From cpa-news a hackbloc.net Mon Nov 3 17:53:59 2008 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Mon, 03 Nov 2008 17:53:59 +0100 Subject: [cpa-news] Sui fatti di sabato 1 novembre Message-ID: <490F2CA7.1090404@autistici.org> Sui fatti di sabato 1 novembre Sabato sera eravamo a cena al Cpa in via Villamagna al termine della giornata di commemorazione per il funerale di un nostro compagno morto due giorni prima. Oltre 220 compagni/e a cena, non proprio in animo di ?spedizioni punitive?. A fine cena un diverso numero di persone si è recato, come svariate altre sere, a prendere i classici caffè ed ammazzacaffè al bar del circolo dell?anconella. Dopo aver regolarmente consumato le ordinazioni senza nessun problema, con il gestore che riscuoteva ben felice gli euri dei nostri caffè e ammazza, mentre era rimasta una piccola parte delle persone all?esterno del bar e gli altri si avviavano verso il centro, è entrato nel parcheggio riservato del circolo un suv nero da cui è uscito un noto fascistello locale, mettendo bene in mostra alcuni bastoni tirati fuori dal bagagliaio dell'auto. 4 persone con fare provocatorio si sono quindi disposte con i bastoni fuori dal locale. Alla reazione di indignazione dei compagni ha fatto seguito il comportamento del gestore e presidente del circolo Lombardini che ha fatto entrare i 4 fascisti armati di bastoni all?interno del locale. A lui sono state quindi rivolte le domande sul perché dei fascisti dichiarati di Casa Pound, movimento politico neofascista, potessero parcheggiare all?interno del bar, avessero le chiavi delle stanze del locale, potessero anche entrarvi con le mazze e potessero poi tirare dal locale anche un vaso. A seguito di questa provocazione, con il tentativo di tirare un vaso verso di noi, si è verificata la rottura del frigo bar del locale, visto che il vaso è tornato indietro. A questo punto il gruppo di compagni è tornato indietro verso il Cpa e tre persone sono state fermate e riconosciute come?.. persone che avevano preso da bere quella sera al bar. Decine di macchine della polizia e carabinieri hanno riempito via villamagna, minacciando anche di irruzione il Cpa. La reazione dei compagni è stata calma e determinata ed ha evitato incidenti con la polizia. I tre compagni sono stati denunciati da gestore e proprietario del suv per danneggiamenti. Questi i fatti. Chi parla di spedizioni punitive ed altro è fuori strada proprio: particolare una spedizione di 40 persone con caschi e bastoni che prima consumano tranquillamente da bere nel locale e mentre stanno andandosene tornano indietro con l?unico danno un frigo bar rotto ed una macchina danneggiata. Qualche valutazione: sapevamo da tempo, anche per via di diverse celtiche comparse sui muri del quartiere, della presenza di qualche mentecatto fascista nel quartiere ed a questo proposito in settembre avevamo anche fatto una festa antifascista nei giardini adiacenti. Crediamo che a questo proposito non vi possano essere certo delle zone franche ma che anzi il fascismo si combatta vivendo le strade ed i bar del quartiere, rendendo vivo ed attivo un tessuto sociale nel territorio che sia un giusto antidoto all?evidente riemergere dalle fogne di vari fascisti. Potremmo adesso fare l?elenco delle decine di aggressioni, gli assassini (Dax a Milano, Renato ad Ostia, Nicola di Verona??), gli assalti ai centri sociali. E potremmo dilungarci su tutti gli episodi di odio etnico che, sull?onda della martellante campagna sulla sicurezza e contro gli immigrati, hanno visto giovani fascistelli protagonisti di attacchi a povera gente. Crediamo che sia sotto gli occhi di tutti la pericolosità di certi soggetti, e si è visto con chiarezza a Roma davanti al Senato, dove 30 finti studenti hanno manganellato e picchiato dei ragazzini sotto gli occhi della polizia prima di essere cacciati fuori dalla piazza dagli universitari accorsi; così come a questo punto siano chiari gli appoggi ed i ruoli che si vogliono dare a questi figuri: provocatori e guastatori da una parte, con un ruolo tra i ragazzini in cerca di identità dall?altro. Casa Pound è un movimento neofascista, ammiratore di Hitler e Mussolini che non deve avere nessuna agibilità. Revisionismo storico, sdoganamenti vari, ed adesso l?apoliticità di fronte al fascismo (eclatante l?esempio di Lippi, allenatore dell?italia che si è rifiutato di leggere una poesia di Moni Ovadia contro il nazismo perchè secondo lui voleva dire fare politica) sono situazioni che favoriscono il riemergere di fenomeni da cancellare, altro che opposti estremismi. E pure possibile che il piduista Gelli abbia una sua trasmissione!! Per ultima ci sarebbe da porsi alcune domande sulle dichiarazioni del gestore del locale: è apolitico un circolo dove il rappresentante di Casa Pound, quel Saverio Di Giulio amante di Mussolini che si firma Firenze Nera sui blog, ed i suoi accoliti possono parcheggiare dentro, avere le chiavi, avere una tale familiarità con il bar da rendere evidente il tentativo di usare il locale per fare propaganda (altro che parlare di calcio)?; lo stesso rappresentante che, pur non presente la sera dei fatti, era però presente nella caserma dei carabinieri non si sa bene a che titolo; non vi sembra vergognoso nascondersi dietro la buona fede dei numerosi frequentatori e soci del circolo e delle sue attività, quelli che in maniera sana frequentano le attività sportive e ricreative dando una ricostruzione falsa tralasciando particolari importanti come che i compagni e le compagne avevano fino ad allora consumato al bar e se ne stavano andando. Noi non chiediamo a nessuno di schierarsi con noi ma non è accettabile che ci si ripari nell?apoliticità e dietro le attività positive di un circolo culturale per parare il culo ai fascisti. Vivi lo sport, combatti il fascismo. Centro Popolare Autogestito Firenze sud Via di Villamagna 27/A www.cpafisud.org From cpa-news a hackbloc.net Fri Nov 7 22:52:32 2008 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Fri, 07 Nov 2008 22:52:32 +0100 Subject: [cpa-news] Comunicato stampa dell'Associazione Liberarsi] Message-ID: <4914B8A0.8050800@autistici.org> Consegnati a Bruxelles 737 ricorsi di ergastolani. Parte la campagna "Mai dire mai" per l'abolizione dell'ergastolo Firenze, 6 novembre 2008 Nella mattina di martedì 4 novembre 2008, una delegazione della Associazione Liberarsi ha simbolicamente consegnato a Bruxelles ad alcuni parlamentari europei 737 ricorsi per l'abolizione dell'ergastolo firmati da altrettanti ergastolani reclusi attualmente in oltre quaranta carceri italiane. I ricorsi sono indirizzati alla Corte Europea di Strasburgo, dove verranno materialmente recapitati nel corso dei prossimi giorni. La delegazione ha prima avuto un cordiale incontro con l'on. Giusto Catania (SE-GUE) e successivamente si è recata tra gli altri presso gli uffici degli europarlamentari: Marco Cappato, Marco Pannella, Vittorio Prodi, Gerard Duprez, Martine Roure, Sophie In't'Veld, Katelijne Buitenweg. Una lettera firmata dagli ergastolani Carmelo Musumeci, Giovanni Spada e Sebastiano Milazzo è stata inoltre inviata nella giornata di mercoledì 5 novembre a Jacques Barrot, responsabile della Commissione "Giustizia, Sicurezza e Libertà" del Parlamento Europeo. Su iniziativa dell'on. Giusto Catania, gli uffici del Parlamento Europeo condurranno nelle prossime settimane una ricerca sull'istituto dell'ergastolo nei vari paesi europei. Parallelamente, l'Associazione Liberarsi raccoglierà in un dossier dettagliate testimonianze circa le condizioni detentive e di vita alle quali sono sottoposti gli oltre milletrecento ergastolani, molti dei quali sono reclusi in sezioni di massima sicurezza. Con la consegna simbolica dei ricorsi a Bruxelles ha inizio ufficialmente la campagna "Mai dire mai" per l'abolizione dell'ergastolo. A partire dal 1° dicembre prossimo e fino alla metà di marzo 2009 centinaia di ergastolani condurranno uno sciopero della fame a staffetta che toccherà gradualmente tutte le regioni italiane. In solidarietà con loro scenderanno in sciopero della fame anche altri detenuti, ex-detenuti, familiari e volontari, mentre dibattiti, concerti e altre iniziative avranno come scopo la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e del mondo politico sulla questione. La campagna "Mai dire mai" ha un respiro europeo. Essa è attivamente sostenuta anche da gruppi, collettivi e associazioni che operano in altri paesi europei, dalla Spagna al Regno Unito, dalla Francia al Portogallo. Nella stessa giornata del 4 novembre, l'organizzazione non governativa norvegese KROM, la più importante tra quelle attive nei paesi scandinavi attorno alle questioni penali, ha diramato un comunicato stampa in cui si esprime solidarietà con gli ergastolani reclusi in Italia e si invitano le autorità italiane a "prendere le misure necessarie per abolire l'ergastolo". Per informazioni sulla campagna "Mai dire mai": Associazione Liberarsi via Tavanti, 20 - 50134 Firenze ? Italia tel. (0039).055.473070 cell. (0039).339.1300058 email: assliberarsi a tiscali.it web site: http://www.informacarcere.it/campagna_ergastolo.php From cpa-news a hackbloc.net Sat Nov 8 19:55:47 2008 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Sat, 08 Nov 2008 19:55:47 +0100 Subject: [cpa-news] Comunicato Circolo GSD Firenze Sud e Centro Popolare Firenze Sud su sabato Message-ID: <4915E0B3.7020707@autistici.org> Alla luce di quanto riportato dagli organi di stampa e da alcune forze politiche come Fruppo Sportivo Dilettantistico Fienze sud e come Cpa Fi sud sentiamo la necessità di fare maggiore chiarezza in merito. Riteniamo senza base di fondamento il clima di contrapposizione tra le due realtà disegnato in questi giorni. Da parte di entrambi è sempre esistito un reciproco rispetto e mai ci sono stati atti che possano mettere in discussione questo dato di fatto. Sono molte di più le cose che ci accomunano di quelle che ci dividono. Condividiamo gli stessi ideali di solidarietà e uguaglianza, contro qualsiasi forma di razzismo e discriminazione, e quelli di uno sport sano all'interno del quale costruire rapporti e relazioni sociali positive ben lontane dalle strumentalizzazioni che soggetti e organizzazioni estranee a questi ideali vorrebbero operare. Condiviamo uno spirito di dedizione personale affinchè i nostri ideali diventino effettivamente modelli positivi nelle costruzione di relazioni sociali positive nel nostro quartiere. Ci accomuna il malessere per quanto successo in quanto ben lontano dal rispetto che finora ha contraddistinto, come lo sarà in futuro, la nostra comune presenza nel quartiere. Ci accomuna la volontà di respingere qualsiasi infiltrazione di soggetti che vogliano veicolare tra i giovani ideali diversi da quelli di cui siamo portatori. Respingiamo le strumentalizzazioni di coloro che disegnano il nostro quartiere come un Bronx, i suoi giovani come delinquenti, ritenendo invece che troppo spesso quanto succede sono conseguenze di modelli negativi e di una mancanza di prospettiva per i giovani stessi. Speriamo che tutto questo possa costituire un ulteriore tassello nello stabilire maggiori rapporti e interazione tra le nostre realtà per costruire una risposta diversa dalla semplice militarizzazione e controllo del nostro quartiere. Firenze 07.11.2008 Gruppo Sportivo Dilettantistico Firenze sud Centro Popolare Autogestito Firenze sud From cpa-news a hackbloc.net Mon Nov 10 19:22:01 2008 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Mon, 10 Nov 2008 19:22:01 +0100 Subject: [cpa-news] Due giorni di mobilitazione a per il processo di vicolo del panico Message-ID: <49187BC9.7020802@ecn.org> Due giorni di mobilitazione a per il processo di vicolo del panico 14 NOVEMBRE PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO PER I FATTI DI VICOLO DEL PANICO VENERDI' 14 NOVEMBRE h. 9:00> presidio davanti al tribunale in p.zza S. Firenze in giornata> mostra e volantinaggio antiautoritario per le vie del centro in serata> BETTOLA ROCK'N'ROLL nello spazio anarchico VILLA PANICO (porta quel che vorresti trovare) SABATO 15 NOVEMBRE h. 15:00> assemblea su fogli di via, sorveglianza speciale ed espulsioni. L'11 ottobre 2005 opponemmo una decisa resistenza alle forze dell'ordine venute in massa a sgomberarci dallo storico circolo anarchico di Vicolo del Panico, occupato dal 1° maggio 1979. Il 14 novembre prossimo venturo si terrà a Firenze la prima udienza dibattimentale per più di venti persone in relazione a quei fatti. Le accuse vanno dall'occupazione al danneggiamento di immobile, dalla resistenza alle lesioni a pubblico ufficiale fino al tentato incendio. Come al solito nell'impianto processuale non mancano teoremi e deliri polizieschi, ma non è questo l'essenziale. L'essenziale è che, quell'11 ottobre di più di tre anni fa, diversi compagni hanno deciso di contrastare con fermezza la rapina di un pezzo di storia del movimento anarchico da parte dell'amministrazione comunale: quattro mura che sudavano vita, emozione, rabbia; quattro mura strappate, la bellezza di ventisei anni prima, ad un centro storico in via di mercificazione irreversibile; quattro mura espropriate con l'azione diretta, con il vecchio ferro sovversivo dell'occupazione. Quattro mura che il mondo dell'autorità e della merce intendeva riprendersi con una concertazione asettica e indolore, anestetizzando politicamente ogni tensione ribelle. Gli è andata male: l'azione diretta si è ripresentata, mandando all'aria ogni calcolo da bottega. Ne è passata, da allora, di acqua sotto i ponti. Riempiti di fogli di via, siamo rimasti a Firenze collezionando una denuncia dietro l'altra, da nemici di ogni espulsione quali siamo. Abbiamo rioccupato più volte, siamo stati sgomberati più volte: Piazza Ghiberti, San Salvi, Santo Spirito in allegra compagnia e di nuovo San Salvi. Dentro diverse mura continuiamo a vivere e ad agire insieme. Come ci siamo ripresi gli edifici ci siamo presi le strade e le piazze con presidi, feste, libere derive senza mai chiedere permesso ai padroni della città e ai loro servi in divisa. Non siamo feticisti delle quattro mura. Amiamo i luoghi dove abitiamo, ma amiamo soprattutto vivere una vita senza capi, gregari e permessi. Una vita da portare, da diffondere ovunque. E allora, perché difendere gli spazi? Perché siamo convinti che i posti occupati possano essere qualcosa di più che semplici sedi dove dispensare "controcultura" e "socialità". Siamo convinti che uno spazio conquistato e difeso in autonomia possa costruire l'autonomia delle lotte, essere presidio di resistenza contro una società sempre più onnivora e assassina. Siamo convinti, nella fattispecie, che la resistenza in Vicolo del Panico e tutto ciò che ne è seguito abbiano aperto nuove strade, nuove prospettive, nuovi "spazi" non solo materiali. Come sempre ponti, e non mete. Per la libertà e per l'anarchia. il Panico anarchico ieri in Vicolo e oggi a S.Salvi http://www.informa-azione.info/search/node/panico+salvi flyer: http://www.informa-azione.info/files/manif_14_15_nov.jpg From cpa-news a hackbloc.net Tue Nov 11 23:11:25 2008 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Tue, 11 Nov 2008 23:11:25 +0100 Subject: [cpa-news] =?iso-8859-15?q?Gente_normale=2C_cio=E8_ribelle_-_Boli?= =?iso-8859-15?q?via=3A_rivoluzione_o_illusione=3F?= Message-ID: <491A030D.7040307@autistici.org> Sabato 15 novembre alle 18.00 l'Associazione Yaku organizza il dibattito Bolivia: rivoluzione o illusione? - La presa del potere e l'autodeterminazione *sociale dei movimenti. Il governo di Evo Morales visto "dal basso"*. Intevengono *Boris Rios Brito**, sociologo della Coordinadora de Defensa del Agua y la Vida, cordinatore della Fundacion Abril**, Bolivia, * Aldo Zanchetta*, esperto di movimenti sociali e indigeni latinoamericani, Fondazione Neno Zanchetta ed *Andrea Lorini*, associazione Yaku. Prima del dibattito verrà proiettato il Video Documentario *"Las dos caras de Bolivia"* (2008) sulla crisi Boliviana, di *Diletta Varlese*, Giornalista freelance specialista della regione Andina e *Stefano Casella* regista e documentarista indipendente della casa di produzione Golden Hour. Seguirà la cena sociale. Centro Popolare Autogestito Firenze Sud - Via Villamagna 27/a, 50100 Firenze Italy bus: 3,8,23,71,80 (fermata p.zza Gualfredotto) Uscita autostrada Firenze Sud, svincolo v.le Europa http://www.cpafisud.org GENTE NORMALE, CIOÈ RIBELLE Acqua, saperi, università: la difesa dei beni comuni per un'altra società possibile. L'esperienza della Bolivia. Ciclo d'incontri con Boris Rios, della Coordinadora de Defensa del Agua y la Vida e responsabile della Fundaciòn Abril di Cochabamba Hanno fatto la prima Guerra dell'Acqua, nel 2000. Hanno combattuto per difendere il loro gas, nel 2003. E da cinquecento anni lottano per la difesa delle loro culture originarie. Bolivia 1999 - 2009: un decennio di partecipazione, lotte, creatività. Un processo politico fondamentale, quello boliviano, partito con la Guerra dell'Acqua ed in costante evoluzione. Che ha le sue radici nella cultura indigena della gestione comunitaria dei beni comuni ed è laboratorio sociale di nuove forme di democazia. E che ora si sta incamminando verso il referendum costituzionale del 25 gennaio 2009. In collaborazione con la Coordinadora del Agua y la Vida di Cochabamba, il movimento nato in seguito alla Guerra dell'Acqua di Cochabamba nel 2000, l'Associazione YAKU organizza una serie di incontri in varie città d'Italia per parlare di Bolivia e del cammino politico del suo popolo, attraverso le lotte sociali, le offensive razziali, l'autonomia. Ma non sarà un discorso unidirezionale: gli incontri sono animati dalla volontà di interscambio fra l'esperienze del popolo boliviano, da sempre impegnato coraggiosamente nella difesa dei propri beni comuni, verso l'autodeterminazione sociale e la crescita collettiva, e i protagonisti dell'Italia che esige il cambiamento: dagli studenti delle Università in mobilitazione, ai movimenti sociali e le organizzazioni che lavorano per sensibilizzare la gente attorno alla necessità di riappropriarsi del concetto di bene comune, e difenderlo. L'acqua, in primis, ne è metafora per eccellenza. Ma anche l'istruzione, il territori, il diritto ad una vita dignitosa. Ospite, il "guerriero dell'acqua" Boris Rios Brito , coordinatore della Fundacion Abril, il braccio istituzionale e operativo della Coordinadora de Defensa del Agua y la Vida. Con Boris Rios, andremo nei centri sociali per un confronto sulle forme di autonomia e sulla condivisione delle battaglie sociali fra movimenti italiani e latinoamericani. Parteciperemo ad iniziative che parlano di difesa del bene comune acqua e raccontano dei progetti di solidarietà e delle nuove forme di cooperazione internazionale. Incontreremo gli studenti che manifestano contro la legge Gelmini e per l'autogoverno universitario. Parteciperemo al Secondo Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua, ad Aprilia il 22 e 23 novembre, che dopo due anni sente urgente la necessità di un seminario collettivo e di un confronto fra tutte le realtà in lotta per la difesa dell'acqua pubblica, in opposizione ad una politica nazionale che vuole sempre più l'acqua una merce. C'è un "certo" John Holloway (sociologo, economista e altro ancora, irlandese), che dice: «Come possiamo scrivere poesia, dipingere quadri, o dare conferenze quando sappiamo quello che sta succedendo intorno a noi? E quindi? Il brutto contro il brutto, la violenza contro la violenza, il potere contro il potere, tutto questo non significa nessuna rivoluzione. Rivoluzione, la trasformazione radicale del mondo non può essere simmetrica: se lo è, non vi è nessuna trasformazione, semplicemente la riproduzione dello "stesso" con altre "facce". L'asimmetria è la chiave del pensiero e della pratica rivoluzionaria. Se stiamo lottando per creare una "cosa altra" allora la nostra lotta deve essere una "cosa altra"» Secondo noi il popolo boliviano è un esempio di tutto questo. Un esempio che ci è di aiuto e ci rafforza. Un esempio della naturalità della ribellione che esplode nella quotidianità della vita di ogni essere umano. Ecco perché "gente normale, cioè ribelle". Nel momento storico e politico che sta vivendo il nostro Paese, il confronto, lo scambio, la solidarietà, con il rappresentante di un movimento che ha saputo lottare per l'autodeterminazione, contro autoritarismo e prevaricazione. Leggi la scheda su Boris Rios Brito FIRENZE * 15 novembre al CPA-Firenze Sud, ore 18.00 Bolivia: rivoluzione o illusione? La presa del potere e l'autodeterminazione sociale dei movimenti Il governo di Evo Morales visto "dal basso" Boris Rios Brito - rappresentante della Coordinadora en defensa del Agua y la Vida Aldo Zanchetta - esperto di movimenti sociali e indigeni latinoamericani Andrea Lorini - associazione Yaku - Forum dei Movimenti per l'Acqua Proiezione del Video Documentario "Las dos caras de Bolivia" (2008) sulla crisi Boliviana, di Diletta Varlese Scarica la locandina dell'evento * 17 novembre al D5 occupato del Polo Scientifico di Novoli, ore 14.00 Lotte in difesa dei beni comuni Dai territori indigeni delle Ande alle università italiane Movimenti boliviani e studenti a confronto Andrea Lorini - associazione Yaku - Forum dei Movimenti per l'Acqua Boris Rios Brito - rappresentante della Coordinadora de Defensa del Agua y la Vida