[cpa-news] Due giorni di mobilitazione a per il processo di vicolo del panico
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Lun 10 Nov 2008 19:22:01 CET
Due giorni di mobilitazione a per il processo di vicolo del panico
14 NOVEMBRE PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO PER I FATTI DI VICOLO DEL PANICO
VENERDI' 14 NOVEMBRE
h. 9:00> presidio davanti al tribunale in p.zza S. Firenze
in giornata> mostra e volantinaggio antiautoritario per le vie del centro
in serata> BETTOLA ROCK'N'ROLL nello spazio anarchico VILLA PANICO
(porta quel che vorresti trovare)
SABATO 15 NOVEMBRE
h. 15:00> assemblea su fogli di via, sorveglianza speciale ed espulsioni.
L'11 ottobre 2005 opponemmo una decisa resistenza alle forze dell'ordine
venute in massa a sgomberarci dallo storico circolo anarchico di Vicolo
del Panico, occupato dal 1° maggio 1979.
Il 14 novembre prossimo venturo si terrà a Firenze la prima udienza
dibattimentale per più di venti persone in relazione a quei fatti. Le
accuse vanno dall'occupazione al danneggiamento di immobile, dalla
resistenza alle lesioni a pubblico ufficiale fino al tentato incendio.
Come al solito nell'impianto processuale non mancano teoremi e deliri
polizieschi, ma non è questo l'essenziale. L'essenziale è che, quell'11
ottobre di più di tre anni fa, diversi compagni hanno deciso di
contrastare con fermezza la rapina di un pezzo di storia del movimento
anarchico da parte dell'amministrazione comunale: quattro mura che
sudavano vita, emozione, rabbia; quattro mura strappate, la bellezza di
ventisei anni prima, ad un centro storico in via di mercificazione
irreversibile; quattro mura espropriate con l'azione diretta, con il
vecchio ferro sovversivo dell'occupazione. Quattro mura che il mondo
dell'autorità e della merce intendeva riprendersi con una concertazione
asettica e indolore, anestetizzando politicamente ogni tensione ribelle.
Gli è andata male: l'azione diretta si è ripresentata, mandando all'aria
ogni calcolo da bottega.
Ne è passata, da allora, di acqua sotto i ponti. Riempiti di fogli di
via, siamo rimasti a Firenze collezionando una denuncia dietro l'altra,
da nemici di ogni espulsione quali siamo. Abbiamo rioccupato più volte,
siamo stati sgomberati più volte: Piazza Ghiberti, San Salvi, Santo
Spirito in allegra compagnia e di nuovo San Salvi. Dentro diverse mura
continuiamo a vivere e ad agire insieme. Come ci siamo ripresi gli
edifici ci siamo presi le strade e le piazze con presidi, feste, libere
derive senza mai chiedere permesso ai padroni della città e ai loro
servi in divisa. Non siamo feticisti delle quattro mura. Amiamo i luoghi
dove abitiamo, ma amiamo soprattutto vivere una vita senza capi, gregari
e permessi. Una vita da portare, da diffondere ovunque.
E allora, perché difendere gli spazi?
Perché siamo convinti che i posti occupati possano essere qualcosa di
più che semplici sedi dove dispensare "controcultura" e "socialità".
Siamo convinti che uno spazio conquistato e difeso in autonomia possa
costruire l'autonomia delle lotte, essere presidio di resistenza contro
una società sempre più onnivora e assassina.
Siamo convinti, nella fattispecie, che la resistenza in Vicolo del
Panico e tutto ciò che ne è seguito abbiano aperto nuove strade, nuove
prospettive, nuovi "spazi" non solo materiali.
Come sempre ponti, e non mete.
Per la libertà e per l'anarchia.
il Panico anarchico
ieri in Vicolo e oggi a S.Salvi
http://www.informa-azione.info/search/node/panico+salvi
flyer: http://www.informa-azione.info/files/manif_14_15_nov.jpg
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