[cpa-news] Ciao Enrico

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Ven 31 Ott 2008 17:30:53 CET


E' morto ieri sera il compagno Enrico, militante comunista del Cpa
Firenze sud

Enrico ha attraversato una malattia lunga anni animato da un ottimismo
addirittura contagioso e si è arreso soltanto il trenta d'ottobre,
all'ennesima complicazione che gli ha fatto lo sgambetto per vincere
come sempre vincono i vigliacchi.
Gli anni dell'occupazione di via Villamagna Enrico se li è fatti da
protagonista. Le manifestazioni, i cortei, i presidi dell'antifascismo
militante; e soprattutto il suo impegno sul tema del carcere e della
detenzione, che nei primi anni del decennio contribuì in maniera
determinante perché anche a Firenze si portassero all'attenzione le
enormi ingiustizie e le storture folli che sono la manifestazione
quotidiana della repressione.
Ma Enrico non è stato soltanto questo. Chi arrivava in via Villamagna in
certe seratacce da lupi, dopo certi mercoledi di fine gennaio passati a
lavorare lontano o al freddo o tutt'e due le cose, lo trovava il più
delle volte indaffaratissimo, di solito in cucina perché quando
agguantava mestolo e teglia andava lasciato fare. Il lavoro quotidiano e
costante e faticoso e pesante e ingrato e noioso, la base prosaica e
indispensabile della politica militante di cui nessuno parla mai. Una
cosa in cui si è adoperato fino all'ultimo, ma all'ultimo sul serio, con
l'impegno, la costanza e la dedizione che costituiscono forse il suo
esempio più importante.

La sua presenza ha contraddistinto il percorso di opposizione politica e
sociale che si è sviluppato, e si sviluppa tutt'oggi contro lo stato di
cose presenti.
La sua aspirazione ad una società senza galere, la sua ostinata
contrarietà a tutte le istituzioni totali identificate, a ragione, come
luoghi di privazione dell'esistenza stessa.

Il suo spirito critico, anche nelle realtà da lui condivise, è stato uno
strumento utile di confronto, arricchimento, discussione e crescita
collettiva.
La sua generosità e predisposizione nel rapportarsi con gli altri è
stata un'attitudine difficilmente ripetibile.

Il suo porsi con attenzione, con l'obiettivo di capire tutto quello di
novità che emerge dal tessuto sociale.

Il suo impegno nel sostenere tutto quanto, anche minimamente, mettesse
in discussione il potere repressivo e padronale.

La sua ininterrotta caparbietà nel costruire relazioni sociali e
rapporti umani.
Un libertario, un laico, un compagno che non mancherà soltanto al
percorso collettivo, autogestito ed autorganizzato del Centro Popolare
Autogestito fi*sud, la sua assenza peserà a tutto quel mondo complicato,
contraddittorio ma entusiasmante del conflitto sociale e politico.

Salutiamo Enrico con una commemorazione civile sabato 1 novembre al
CPAFiSud, in via Villamagna 27A, dalle 13.30


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