From cpa-news a hackbloc.net Wed Feb 4 13:42:37 2009 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Wed, 04 Feb 2009 13:42:37 +0100 Subject: [cpa-news] sabato 7 antifascista Message-ID: <49898D3D.8000503@autistici.org> FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA? La crisi economica è sempre più forte e la precarietà ormai generalizzata. Migliaia di lavoratori muoiono o rimangono invalidi ogni anno in Italia. Il potere d?acquisto delle famiglie è sempre più basso e non si vedono miglioramenti. Il governo, invece di proporre soluzioni concrete ai problemi crescenti, limita sempre di più i diritti dei lavoratori, opera tagli indiscriminati al settore pubblico come nel caso di scuola e Università con la ?riforma? Gelmini, attacca gli immigrati e risponde a chi contesta con la repressione: ciò non fa che aumentare il disagio economico e sociale, aumentando la percezione di insicurezza che i ceti popolari vivono sulla propria pelle. È in questo quadro che proliferano gruppi di estrema destra, che, con una propaganda populista e razzista, cercano di fare proseliti fra i giovani e i disoccupati. Pensano di appartenere ad una razza superiore, si sentono i difensori della Tradizione e della cristianità. Rivendicano il fascismo e il nazismo. Il solo linguaggio che conoscono è quello delle cinghie, dei bastoni e delle lame. Per questo massacrano di botte e uccidono ragazzi perché ?comunisti? (Dax, Renato, Nicola), o perché gay o immigrati. Stuprano ragazze perché lesbiche. Bruciano centri sociali e sedi di partiti e sindacati di sinistra. Per questo aggrediscono gli studenti e i lavoratori che protestano contro le riforme di destra(come a piazza Navona). I picchiatori nazifascisti sono protetti e sostenuti, in questo loro ?lavoro sporco?, dalle forze dell?ordine e da tutte quelle forze politiche, economiche e religiose che per 60 anni sono state al centro di una trama oscura che lega Nato, Stato italiano, fascisti, massoneria, mafia, banchieri e Vaticano che, con la Gladio, le stragi e la strategia della tensione, ha insanguinato e continua ad insanguinare il nostro Paese . Alleanza Nazionale ha provato a sdoganarsi e ?ripulirsi? con la fantomatica ?svolta? di Fiuggi, nel 1995. Ma sappiamo bene che è tutto falso, che loro sono falsi: da una parte cercano di passare per ?persone per bene? in doppiopetto, ormai lontani dalle idee del MSI, mentre dall?altra continuano a propagandare tesi fasciste, revisioniste, e razziste. I giovani di AN di Firenze da anni rivendicano Mussolini, Pavolini e Codreanu, sfilano a braccio teso nelle nostre facoltà, riempiono i muri della città di croci celtiche e ora, grazie a quest?appuntamento organizzato a livello nazionale dalla segreteria del loro Partito, provano a crearsi spazi nuovi, organizzando una squallida sfilata e un concerto ?identitario? cioè....fascista, e ripropongono le loro falsità preconfezionate sulle Foibe. Le foibe non possono essere usate strumentalmente dalla destra per riabilitare il fascismo e per presentarsi come le ?vittime? del comunismo. Le foibe sono un evento storico che ha come causa profonda la comprensibile reazione della popolazione della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell?Istria di origine slava a un ventennio di occupazione militare italiana, e al processo di assimilazione e italianizzazione imposto con la violenza (chiusura delle scuole slovene e croate, divieto dell?uso delle lingue straniere in pubblico, abolizione dell?autonomia culturale, estromissione dalle cariche amministrative), che è costata la vita a migliaia di persone. Il cosiddetto ?fascismo di frontiera", come quello proposto oggi da AN, aveva due facce: una di matrice terrorista, e una legalitaria e culturale, e Mussolini era chiaro al riguardo: ?Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani? LA STORIA NON SI RISCRIVE. IERI COME OGGI, NON CONCEDIAMO SPAZIO AI FASCISTI!!! SABATO 7 FEBBRAIO ORE 15.00 PRESIDIO ANTIFASCISTA PIAZZA DELLA COSTITUZIONE Antifascisti Sempre From cpa-news a hackbloc.net Fri Feb 13 17:44:36 2009 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Fri, 13 Feb 2009 17:44:36 +0100 Subject: [cpa-news] 20 anni del CPA Firenze sud Message-ID: <4995A374.9000604@autistici.org> 1989 - 2009 CPA FIRENZE SUD 20 ANNI DI STORIA, 20 ANNI DI LOTTE A FIANCO DEI LAVORATORI E DEGLI STUDENTI IN SOLIDARIETA' CON I POPOLI IN LOTTA Sabato 14 febbraio ore 21.00 Cena popolare Ore 23.00 concerto con BANDA K100 Skantinero da Lecco e grande ensemble in acustico Malasuerte Fi sud - Cayo Rosso Giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 febbraio 3 giorni di festa Tutte le sere dalle 20.00 Aperitivo e cena popolare Mostre fotografiche, proiezioni video Venerdì 20 Concerto con lo ska de La Ghenga e la musica popolare dei KALAMU dalla Calabria Sabato 21 Concreto degli OBO e festa finale con fuochi d'artificio Centro Popolare Autogestito Firenze Sud Via Villamagna 27/a, 50100 Firenze Italy From cpa-news a hackbloc.net Wed Feb 18 23:05:25 2009 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Wed, 18 Feb 2009 23:05:25 +0100 Subject: [cpa-news] CPA Firenze sud 20 anni di occupazione Message-ID: <499C8625.601@autistici.org> 1989 ? 2009 CPA FIRENZE SUD 20 ANNI DI OCCUPAZIONE 20 ANNI DI LOTTA Giovedì 19/2 ore 18.00 - asta di biciclette organizzata dala ciclofficina Brugola Rossa ore 19.00 - aperitvo al Covo e esposizione della mostra "20 anni di CPA" ore 21.00 - cena popolare ore 23.00 - musica al Covo Venerdì 20/2 ore 19.00 - aperitivo al cinema "Enrico Signori" ore 20.00 - proiezione di video su manifestazioni e iniziative del CPA fi-sud ore 21.30 - cena popolare ore 23.00 - KALAMU e GHENGA in concerto Sabato 21/2 ore 19.00 - "Un brindisi al CPA"...aperitivo al Covo ore 21.00 - cena popolare ore 23.00 - fuochi d'artificio ore 23.30 - OBO in concerto Nel febbraio del 1989, davanti alla totale mancanza di risposte da parte delle forze politiche alle richieste dei giovani del quartiere, veniva occupata a Gavinana la ex scuola Grifeo; nasceva il Centro Popolare Autogestito nel quartiere, come risposta concreta verso una realtà in cui la facevano da padrone l'eroina e la mancanza di luoghi di aggregazione sociale, dove anche le Case del Popolo avevano già intrapreso il cammino di trasformazione da luoghi di socialità a luoghi di mercificazione. Il 15 settembre dello stesso anno, dopo l?abbandono volontario della Grifeo per far posto ad un Centro diurno per diversamente abili, veniva occupata l'ex fabbrica Longinotti, una area dismessa di 36.000 mq sulla quale le mani della speculazione erano già pronte. Una esperienza di quartiere, gli occupanti abitavano nella stragrande maggioranza nella zona sud della città, veniva catapultata nella dimensione cittadina. La scelta del luogo che fu poi occupato non fu casuale, tutt'altro. Restare nel quartiere dove era nata l'esperienza e opporsi a ciò che rappresentava un esempio di speculazione, che ridefiniva la città in funzione dei grandi centri commerciali. Con l?occupazione della ex Longinotti un' esperimento meraviglioso riusciva ad avere gambe, e testa. Coniugare aggregazione sociale e crescita politica non era impossibile, anzi ... e questo, per dire di oggi, è ancora vero. Novembre 2001: dopo anni di lotta contro la costruzione di un centro commerciale COOP nell?area, dopo il tentativo fallito di comprare il Cpa proponendoci la gestione degli spazi culturali della Ipercoop, veniamo sgomberati. Nei mesi precedenti 8.000 persone avevano sfilato per Firenze accanto al Centro Popolare; le politiche di speculazione urbanistica, camuffate da progetti di "riqualificazione urbana", trovavano una opposizione diffusa e condivisa. 22 Dicembre 2001: ancora un'occupazione. La scuola abbandonata di Via Villamagna diventa il luogo dove continuare l?esperienza del Cpa. Il prezzo politico più alto che volevamo far pagare a chi voleva distruggere questa esperienza: un?altra occupazione, per di più in uno spazio pubblico che doveva diventare sede di Publiacqua, altro chiaro esempio di svendita del patrimonio pubblico. In tutti questi anni migliaia di persone sono state e sono protagoniste e partecipi di questa esperienza. Le cene sociali, i pranzi in strada, le interminabili partite a pallavolo ( 50 v/s 50 ), i concerti, i laboratori artistici da una parte; la crescita politica, la campagna contro l'eroina, che vide Firenze sud protagonista di un modo diverso dalle ronde di controllare il territorio vivendolo, la solidarietà concreta verso le lotte dei lavoratori e verso la lotta di liberazione di popoli, la lotta contro la repressione e la solidarietà ai prigionieri politici, la memoria storica della Resistenza, l?antirazzismo e l?antifascismo militante, dall?altra. Non c'è divisione tra aggregazione sociale e lotta politica, uno si alimenta dall'altro, uno ha bisogno dell'altro; anzi, abbiamo, nella pratica quotidiana, messo in discussione un'artificiale separazione. E non abbiamo mai pensato al centro popolare come un'isola felice ... un "luogo liberato". Non ritenendo di certo i centri sociali una soluzione politica, pensiamo che la nostra, come altre, sia una delle espressioni, una delle forme per sviluppare l?autonomia e la forza del movimento di classe. A distanza di venti anni, le problematiche, le questioni che portarono a valutare come una necessità l'occupazione di uno spazio rimangono del tutto attuali, insolute, irrisolte e per certi versi aggravate...le contraddizioni di fondo restano. Certo, non crediamo che niente sia cambiato. Basta guardarsi attorno. Ma di fronte a chi predica "della fine delle ideologie", del "non più nemici ma avversari", della "memoria condivisa", "i giovani non hanno punti di riferimento", "non esistono più le condizioni per praticare il conflitto".... , c'è una realtà ben diversa: una nuova generazione, protagonista del suo futuro, si affaccia sul terreno dell'antagonismo politico e si appropria di spazi, di piazze, ecc ... e si appropria anche del Centro Popolare, mentre le differenze generazionali scompaiono, vengono abbattute, dalla pratica quotidiana, dal vivere e condividere. I principali protagonisti oggi sono proprio quei giovani che si affacciano sul terreno della politica, per il diritto allo studio come nella critica al calcio moderno, riversando la loro vitalità, priva di bramosie di poltrone, sui territori, nell?antifascismo, nella solidarietà concreta a chi si batte per il lavoro, per ricercare le proprie risposte da protagonisti. E mentre i muri crollano, partiti nascono e muoiono, i sindaci cambiano, noi siamo sempre vivi, alimentando quel filo rosso che definisce il CPA come laboratorio in perenne costruzione. Un abbraccio a tutti coloro, nessuno escluso, che hanno dato il proprio contributo allo sviluppo di una esperienza collettiva che è stata e rimarrà il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud. Un abbraccio, più forte a coloro che, non per scelta propria, ma per le avversità della vita, non possono essere con noi: Felix, Marta, Carlo, Luca (Nando), Enrico. Centro Popolare Autogestito Firenze sud Via di Villamagna 27/A www. cpafisud.org