[cpa-news] CPA Firenze sud 20 anni di occupazione

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Mer 18 Feb 2009 23:05:25 CET


1989 – 2009 CPA FIRENZE SUD 20 ANNI DI OCCUPAZIONE 20 ANNI DI LOTTA

Giovedì 19/2
ore 18.00 - asta di biciclette organizzata dala ciclofficina Brugola Rossa
ore 19.00 - aperitvo al Covo e esposizione della mostra "20 anni di CPA"
ore 21.00 - cena popolare
ore 23.00 - musica al Covo

Venerdì 20/2
ore 19.00 - aperitivo al cinema "Enrico Signori"
ore 20.00 - proiezione di video su manifestazioni e iniziative del CPA fi-sud
ore 21.30 - cena popolare
ore 23.00 - KALAMU e GHENGA in concerto

Sabato 21/2
ore 19.00 - "Un brindisi al CPA"...aperitivo al Covo
ore 21.00 - cena popolare
ore 23.00 - fuochi d'artificio
ore 23.30 - OBO in concerto 

Nel febbraio del 1989, davanti alla totale mancanza di risposte da parte delle forze politiche alle richieste dei giovani del quartiere, veniva occupata a Gavinana la ex scuola Grifeo; nasceva il Centro Popolare Autogestito nel quartiere, come risposta concreta verso una realtà in cui la facevano da padrone l'eroina e la mancanza di luoghi di aggregazione sociale, dove anche le Case del Popolo avevano già intrapreso il cammino di trasformazione da luoghi di socialità a luoghi di mercificazione. Il 15 settembre dello stesso anno, dopo l’abbandono volontario della Grifeo per far posto ad un Centro diurno per diversamente abili, veniva occupata l'ex fabbrica Longinotti, una area dismessa di 36.000 mq sulla quale le mani della speculazione erano già pronte. Una esperienza di quartiere, gli occupanti abitavano nella stragrande maggioranza nella zona sud della città, veniva catapultata nella dimensione cittadina. La scelta del luogo che fu poi occupato non fu casuale, tutt'altro. Restare nel quartiere dove era nata l'esperienza e opporsi a ciò che rappresentava un esempio di speculazione, che ridefiniva la città in funzione dei grandi centri commerciali. Con l’occupazione della ex Longinotti un' esperimento meraviglioso riusciva ad avere gambe, e testa. Coniugare aggregazione sociale e crescita politica non era impossibile, anzi ... e questo, per dire di oggi, è ancora vero. Novembre 2001: dopo anni di lotta contro la costruzione di un centro commerciale COOP nell’area, dopo il tentativo fallito di comprare il Cpa proponendoci la gestione degli spazi culturali della Ipercoop, veniamo sgomberati. Nei mesi precedenti 8.000 persone avevano sfilato per Firenze accanto al Centro Popolare; le politiche di speculazione urbanistica, camuffate da progetti di "riqualificazione urbana", trovavano una opposizione diffusa e condivisa. 
22 Dicembre 2001: ancora un'occupazione. La scuola abbandonata di Via Villamagna diventa il luogo dove continuare l’esperienza del Cpa. Il prezzo politico più alto che volevamo far pagare a chi voleva distruggere questa esperienza: un’altra occupazione, per di più in uno spazio pubblico che doveva diventare sede di Publiacqua, altro chiaro esempio di svendita del patrimonio pubblico.
In tutti questi anni migliaia di persone sono state e sono protagoniste e partecipi di questa esperienza. 
Le cene sociali, i pranzi in strada, le interminabili partite a pallavolo ( 50 v/s 50 ), i concerti, i laboratori artistici da una parte; la crescita politica, la campagna contro l'eroina, che vide Firenze sud protagonista di un modo diverso dalle ronde di controllare il territorio vivendolo, la solidarietà concreta verso le lotte dei lavoratori e verso la lotta di liberazione di popoli, la lotta contro la repressione e la solidarietà ai prigionieri politici, la memoria storica della Resistenza, l’antirazzismo e l’antifascismo militante, dall’altra. Non c'è divisione tra aggregazione sociale e lotta politica, uno si alimenta dall'altro, uno ha bisogno dell'altro; anzi, abbiamo, nella pratica quotidiana, messo in discussione un'artificiale separazione. E non abbiamo mai pensato al centro popolare come un'isola felice ... un "luogo liberato". Non ritenendo di certo i centri sociali una soluzione politica, pensiamo che la nostra, come altre, sia una delle espressioni, una delle forme per sviluppare l’autonomia e la forza del movimento di classe. A distanza di venti anni, le problematiche, le questioni che portarono a valutare come una necessità l'occupazione di uno spazio rimangono del tutto attuali, insolute, irrisolte e per certi versi aggravate...le contraddizioni di fondo restano. 
Certo, non  crediamo che niente sia cambiato. Basta guardarsi attorno. Ma di fronte a chi predica "della fine delle ideologie", del "non più nemici ma avversari", della "memoria condivisa", "i giovani non hanno punti di riferimento", "non esistono più le condizioni per praticare il conflitto".... , c'è una realtà ben diversa: una nuova generazione, protagonista del suo futuro, si affaccia sul terreno dell'antagonismo politico e si appropria di spazi, di piazze, ecc ... e si appropria anche del Centro Popolare, mentre le differenze generazionali scompaiono, vengono abbattute, dalla pratica quotidiana, dal vivere e condividere. I principali protagonisti oggi sono proprio quei giovani che si affacciano sul terreno della politica, per il diritto allo studio come nella critica al calcio moderno, riversando la loro vitalità, priva di bramosie di poltrone, sui territori, nell’antifascismo, nella solidarietà concreta a chi si batte per il lavoro, per ricercare le proprie risposte da protagonisti. 
E mentre i muri crollano, partiti nascono e muoiono, i sindaci cambiano, noi siamo sempre vivi, alimentando quel filo rosso che definisce il CPA come laboratorio in perenne costruzione. 
Un abbraccio a tutti coloro,  nessuno escluso, che hanno dato il proprio contributo allo sviluppo di una esperienza collettiva che è stata e rimarrà il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud. Un abbraccio, più forte a coloro che, non per scelta propria, ma per le avversità della vita, non possono essere con noi: Felix, Marta, Carlo, Luca (Nando), Enrico.

Centro Popolare Autogestito Firenze sud
Via di Villamagna 27/A www. cpafisud.org






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