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Gio 7 Maggio 2009 20:15:05 CEST


Sgrana & (Tra)balla

3 giorni di Musica Popolare

21/22/23 Maggio '09

Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Via Villamagna 27a Firenze
www.cpafisud.org
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........ S'eran belle' visti passar dai' borgo, facendoci non poco gira' i
corbelli. A nessuno ci piacea  cantare e bere con quei figuri che si movean
boriosi a controllar osterie e fiere. Lo dicea Batacchio, che di randelli
se ne intendea sicuro, che su' i lor gropponi, sonato avrebber  certo come
i' tamburo. A girar la voce un ci volle molto: chi saltò l'Arno lucente,
chi dai vecchi buchi sorti' fori, chi dalla macchia un volle star senza far
niente. Un ci fu che attender l'occasione. Furon musica e  danze a coprir
i' rumore, odori e fumi alle guardie far allentar le funi, e come correan 
dai lor signori gli indomiti piangenti.
(Capitolo XII - Briganti e Banditi a Gavinana - Meglio le nostre Bande
delle vostre Ronde)

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S'arriva anche quest'anno al momento in cui impossibile per noi diventa 
non ripensare a Sgrana & Traballa. Si a ripensare perchè ogni anno ci
ritroviamo a chiederci che significato ha ad oggi organizzare la nostra 3
Giorni di Musica Popolare. Ripensare perchè tutto va avanti e fagocita,
rendendo moda o spogliando del loro valore le nostre tradizioni e la nostra
memoria.
Nella nostra città non giran più giullari e menestrelli, cantori e
artisti. Le piazze non si animan di feste; nei giardini e parchi non fanno
eco i cinguettii all'amoreggiar di giovani e alle urla innocue dei
pischelli. Sono altri quelli che vorrebbero che si vedessero girar per le
nostre strade. Losche figure vestite di abiti ben più tetri che incutono
terrore e paura, perchè di questo vorrebbero cibare le nostre menti;
divise che dolore e rabbia suscitano negli animi nostri e non allegria e
festa di cui vorremmo che la città vivesse.  Il tetro crea paura, timore e
insicurezza. Le musiche, la socialità, l'allegria e la festa rendono
sicura e viva una città. In quei momenti si superano le paure, il diverso
diventa ricchezza aggiunta, una lingua diversa diventa una musica nova, una
storia nuova, la nostra storia.
Vorremmo che anche questa festa ci insegnasse qualcosa e che almeno ci
aiutasse a capire questo.
Il tentativo quest'anno forse è ancor più arduo che in passato. Fare un
salto in avanti nelle collaborazioni sul nostro territorio con chi sta
portando avanti con fatica un lavoro di ricerca sul campo, andando a
scovare coloro che, in passato, vivevano quasi con vergogna la loro
condizione contadina, proletaria, di sfruttati, ma che oggi con orgoglio,
nonostante l'età, riprendono e intendono tramandare la voglia di
ribellione e di emancipazione contenuta nelle loro canzoni e nei loro
stornelli, talvolta non privi di tristezza ma sempre con quella giusta dose
di rispetto per se stessi e per la propria dignità.
Un lavoro di ricerca su quello che si è prodotto sui nostri territori con
l'arrivo di chi, come in passato, ha dovuto attraversare mari, lasciare
famiglie e affetti per un pezzo di pane, che con la propria storia si porta
appresso le proprie musiche e le proprie danze.
Una Sgrana & Traballa che è per noi parte stessa dei vent'anni di vita del
CPA FI-SUD, perchè senza quello che al suo interno si è sviluppato, le
relazioni, la critica alla mercificazione del divertimento e della musica,
delle tradizioni, in una città dove nemmeno il Calcio Storico passa
indenne dalla città vetrina e dalle sue regole, non sarebbe forse mai
potuta esistere.
Che si animino di pazienza i nostri vicini, come di pazienza bisogna
armarci davanti alle urla dei giochi di bambini e ragazzi, delle parole che
echeggiano nelle serate estive, perchè peggiore è il silenzio del nulla.
E che come ogni anno salga la bile a chi da una poltrona, giovane già
vecchio, inveisce contro chi del proprio
protagonismo e impegno ne fa una ragione di vita.

E come in passato ...... che la Festa abbia inizio.

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Giovedi 21 Maggio 2009

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Dalle ore 19.30
Con la complicità delle realtà dell'Associazione Culturale La Leggera si
dia inizio alla Festa e che le musiche e i canti rallegrin le nostre serate

L'odor dei formaggi si propaghi per annebbiar le menti e svegliar le pance

Storie d'amore, sdegno e sopravvivenza
Voci dal canto di tradizione orale dell'Albania e della Val di Sieve
(Firenze)

Dalle ore 20.30
Suonate lu cornu, accese le griglie, sono pronte le paste tutti a sgrifar

Durante e dopo la sgrifata
S'affigurino le coppie! Veglia a ballo

Si alterneranno sul Palco per allietar le folle

Alfredo Nico Paciani
Da Mirdita (montagne dell'Albania del Nord), è cantore e suonatore di
çifteli, antichissimo strumento a due corde.
 
Guido Tirinnanzi
Classe 1917, è da sempre sonatore di organetto nelle veglie in casa in Val
di Sieve.

I Suonatori della Leggera
Sono la formazione musicale e canora di più lunga esperienza
dell'Associazione. I loro canti e le sonate sono frutto della ricerca sul
territorio in Val di Sieve e Casentino.

Laboratorio musicale di Doccia
Realtà permanente per la trasmissione e l'apprendimento dei repertori di
ballo tradizionale in Val di Sieve

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Venerdi 22 Maggio 2009

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Dalle ore 19.30
E mentre risonavan le note e i canti, strani
viandanti ci proponevan vini e cibarie

MistoLAna
Racchiuse nelle pagine mai lette rimanevano da sole senza l'ascolto…
Così col passare del tempo note amiche suonavano al campanello delle mie
parole, decisi di aprire e, come una porta fra le nuvole, cominciai a
raccontare… Io, Ascanio, scrivevo da tempo, mentre Sandro inventava
musiche legate a un destino intrecciato di noi. Emozioni dopo emozioni la
sua chitarra conosce la mia semplicità coperta. Da quel sabato pomeriggio
abbiamo creato tanti piccoli frammenti, per costruire questa favola che
ancora s'inventa…

Dalle ore 20.30
Giran le bestie sulle braci, s'odon gli odor dalle cucine,
rosichino i potenti mentre il popolo con allegria si ciba

Grup Haykiris
Il Grup Haykiris (Grido) nasce in Germania nella numerosa comunita di
immigrati turchi. Fedele Alla tradizione della musica e danza turca, ha
rielaborato le sonorità della musica popolare con l'inserimento dei suoni
degli
strumenti moderni, creando una contaminazione di grande effetto. Vicino al
Partito dei lavoratori turchi in germania (ATIK), racconta nei loro testi
la lotta della parte migliore del loro popolo

Collettivo Folkloristico Montano
Suona e canta le Ottave, i canti del lavoro,sociali e di protesta, ma anche
d’amore e di rispetto per la civilta’ dei Maggi e antichi brani
dedicati alla donna, nenie per bambini e nonsense. Chi non ci conosce
puo’rimanere un po’ sbalordito dal fatto che a volte le sibizioni
sembrino “occasionali”,”improvvisate” ma questa e’ una parte
importante del nostro repertorio che ci permette di mantenere intatta la
freschezza tipica di tutto cio’ che viene dalla tradizione popolare.

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Sabato 23 Maggio 2009

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Dalle ore 19.30
Arrivaron i calabri con le lor vivande a rallegrar le pance, a fa' arrossir
le gote del popolo festante

Sandrò dei 100 Dromadaires
Membro di gruppi dal suono molto eclettico (reggae roots, tarantella,
musica africana...), SANDRO il nomade (chitarra, canto, kamelengoni,
ukulele) ha sviluppato attraverso i suoi viaggi (Mali, Marocco dei Gnawa)
una visione etnica e
percussiva della chitarra tradizionale africana, imitando i suoni delle
arpe africane (Kora, Kamalengoni). Canta pezzi in bambara, wolof, sousou,
dialetti dell’Africa occidentale.

Dalle ore 20.30
E che gli osti di dian da fare perchè il morbo della fame infuria e al
popolo il pan gli manca

InConTraDa
(IncontriContaminazioniTradizioniDaSudANord) sono una formazione musicale
torinese,specchio dell'evoluzione multiculturale della nostra società.Il
repertorio fonde sonorità radicate nel nostro Sud con quelle di altre
tradizioni sonore mediterranee (dalla tarantella del Gargano,la pizzica del
Salento alle tammurriate napoletane,fino alla tarantella di Montemarano),
proponendo un intreccio di sperimentazioni tra musica e danza.

Kalamu
Nascono nel 2005, quando un gruppo di giovani calabresi sperimenta un
percorso musicale che vede la loro terra d’origine protagonista in
un’evoluzione di suoni contaminati dal mondo che la circonda. Parte il
progetto che riprende brani della tradizione popolare meridionale
rielaborati con l’uso di sempre nuovi generi musicali e brani composti
interamente da loro utilizzando la musicalità dei loro dialetti con testi
che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro terra e
del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non smettono di
sperare in un futuro migliore.


........... e un ci bastava mica quello che già c'era. Che gli roda ancor
di più a chi ci vo' male pe' i polpi avvinghiati e l'acciughe saltanti, e
mentre le pance si soddisfano che le menti e le coscienze si cibino a
dovere

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Venerdi 22 Maggio dalle ore 24.00

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Proiezione del film in pellicola
"Cronache di poveri amanti" di Carlo Lizzani
Film del 1954 tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini.
Le vicende del romanzo sono ambientate in Via del Corno a Firenze negli
anni '20, anni in cui sono vivi gli scontri tra fascisti e antifascisti.

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Sabato 23 Maggio dalle ore 18.00

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Incontro con Aleida Guevara, figlia del CHE,  militante rivoluzionaria ed
internazionalista.
Nata a Cuba nel 1960, è medico all'ospedale dell'Avana ed ha lavorato in
Nicaragua, Angola, Ecuador.
Festeggiamo i 50 anni della Rivoluzione a Cuba, con un ricordo speciale per
il grande rivoluzionario Ernesto CHE Guevara e per chi ancora, come i 5
cubani rinchiusi nelle carceri USA, lotta in tutto il mondo per la libertà
ed il socialismo.
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