[cpa-news] SOSTENIAMO LA LOTTA DEI DETENUTI DI SOLLICCIANO

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Mer 2 Set 2009 19:56:34 CEST


SOSTENIAMO LA LOTTA DEI DETENUTI DI SOLLICCIANO

Il 18 agosto nel carcere di Sollicciano è partita una protesta con 
l’incendio di materassi e lenzuola per richiedere quei minimi diritti 
legati alla semplice sopravvivenza. Una protesta che ha fatto seguito 
alla negazione di uno dei colloqui settimanali.

Sovraffollamento, pasti rancidi, riduzione del numero di docce, 
richiesta di una seconda cucina:

questi sono solo alcuni delle motivazioni che hanno portato i detenuti 
di Solliciano a protestare ed a cercare di far sentire la propria voce 
fuori dal carcere.

Si tratta di condizioni minime di sopravvivenza per persone che sono 
costrette nelle celle 22 ore al giorno, alimentate al costo giornaliero 
di 1,53 euro, ristrette in uno spazio inferiore ai 7 metri. Ricordiamo 
ancora che il carcere fiorentino è stato costruito per 460 persone e che 
ora ne ospita più del doppio, ammassate in 3/4 nelle celle singole, in 6 
nelle celle da tre posti, con pochi educatori e scarso accesso al lavoro 
e ad altre attività.

Nel carcere fiorentino per le donne non è possibile accedere ai servizi 
educativi ed alle attività sociali con la scusa che “sono poche” anche 
se sono oltre un centinaio.

In 10 anni nelle carceri italiane sono morti quasi 1.500 detenuti, oltre 
un terzo per suicidio e gli altri per i ritardi nell'assistenza 
sanitaria o in circostanze non chiarite.

Qui spesso l'autolesionismo è l'unico mezzo, per i detenuti, per 
affermare la propria esistenza; sono stati frequenti i pestaggi 
sistematici, regna la violenza ed è massiccio l’uso di psicofarmaci.

Questa è la realtà del carcere di Sollicciano come di tante altre 
carceri d’Italia, dove infatti sono divampate nei giorni successivi 
altre proteste, da Pisa a Napoli a Milano.

La risposta delle istituzioni è stata purtroppo la solita: con la visita 
di Franco Ionta, direttore del DAP, che invece di riportare perlomeno 
una parvenza di decenza nel carcere ha ammonito i detenuti dal fare 
sentire le proprie rivendicazioni; a questo ha fatto seguito la denuncia 
penale verso i detenuti stessi per danneggiamenti.

Oltre 50 persone sono state invece denunciate nella giornata di sabato 
29 agosto per avere portato la loro solidarietà all’esterno del carcere, 
ad ennesima dimostrazione che si vuole finanche negare la possibilità di 
un legame ed una solidarietà tra il fuori e l’interno del carcere.


In un contesto nazionale in cui la cosiddetta “sicurezza” è il faro 
ispiratore delle politiche reazionarie del governo, è del tutto normale 
che le carceri si riempiano: si riempiono di immigrati, grazie alle 
nuove e vecchie leggi su clandestinità ecc.., si riempiono per reati 
legati alle droghe, si riempiono per le norme sulle recidive…..

E la risposta governativa non può essere che altra repressione, la 
costruzione di altre carceri, l’aumento di nuovi CIE per immigrati, per 
gestire appunto l’enorme quantità di futuri detenuti.

*Crediamo necessario che le voci che dal carcere stanno cercando di 
farsi sentire e che parlano a tutti noi vadano raccolte e rilanciate e 
per questo saremo davanti a Sollicciano sabato 5 settembre dalle ore 18 
in poi a manifestare la nostra solidarietà ai detenuti ed il nostro 
appoggio alle loro minime richieste. *

Cpa Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico 
Scienze Politiche, Fuori Binario, Perunaltracittà, Partito della 
Rifondazione Comunista, Unione degli Studenti, Csa Nextemerson, Comunità 
di Base Isolotto, Comunità delle Piagge, Associazione L’Aurora, 
Movimento di lotta per la casa, Associazione Liberarsi. Centro Carlo 
Giuliani, Centro delle Culture di Firenze



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