From cpa-news a hackbloc.net Thu Feb 18 14:42:44 2010 From: cpa-news a hackbloc.net (newsletter del cpa fi-sud) Date: Thu, 18 Feb 2010 14:42:44 +0100 Subject: [cpa-news] A FIANCO DELLE MOBILITAZIONI CONTRO I VERTICI DELLE PROTEZIONE CIVILE Message-ID: <4B7D43D4.4030106@autistici.org> *A fianco delle mobilitazioni contro i vertici della Protezione Civile* Noi non avevamo niente da ridere, come niente da ridere avevano gli aquilani alle 3 e 32 di quel 6 Aprile 2009. Non ridiamo davanti ai soliti gossip simbolo della degenerazione di una classe politica più vicina all'immaginario di corte che ad una repubblica parlamentare. Non ci interessa, non abbiamo intenzione che questa ennesima vergogna della classe politica e impreditoriale di questo paese assuma i semplici contorni di un reality show. Non ci interessa la ricerca del preservativo di Bertolaso, le tariffe che questi ?compagni di merende? pagavano per le prestazioni di qualcuno/a, ma il loro ruolo insieme agli avvoltoi che erano già pronti a scagliarsi sulle macerie per rendere oro la tragedia di una popolazione. Ridevano, già pregustavano gli appalti della ricostruzione, si ?organizzavano? mobilitando i ?politici amici?, perchè anche a loro toccasse una fetta della torta. Non sarebbe da meravigliarsi o indignarsi quando tutto questo lo abbiamo visto in ogni guerra in nome di una mai più falsa ?esportazione di democrazia?. Non dovremmo meravigliarsi se torniamo indietro nel tempo con lo scandalo della Missione Arcobaleno ai tempi della Guerra in Ex Jugoslavia; dopo che già da più parti era stata denunciato quanto stava avvenendo nella spartizione dei lavori per il G8 alla Maddalena, davanti alla salute minacciata di lavoratori e cittadini. Ogni giorno speculatori e palazzinari cercano di accaparrarsi opere pubbliche fuori da ogni interesse collettivo, che proprio la totale estraneità a questo ha fatto sì, che nella stessa Aquila, peggiori fossero le conseguenze del terremoto, dopo aver costruito senza il minimo rispetto delle norme di sicurezza come avvenuto per la Casa dello Studente. Sicuramente già si fregheranno le mani gli stessi, davanti agli annunci del vostro caro sindaco di Firenze Matteo Renzi, per la messa all'asta di numerosi beni pubblici della nostra città. Saranno proprio gli stessi che oggi siedono sul tavolo degli imputati ad accaparrarsi tutto ciò, visto che rappresentano il fior fiore del mondo delle costruzioni fiorentine e non solo? Come possiamo restare in silenzio quando tutto è avvenuto proprio facendo leva sulle ambiguità operative della Protezione Civile, sempre più inserita nella Difesa Civile, sganciata nel tempo da qualsiasi controllo che dir si voglia, già alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, ora nelle mani di una ?guida suprema? indiscutibile e incontrollabile, con collaboratori ?di fiducia? nominati proprio da questa. Proprio chi degli interessi della popolazione dell'Aquila doveva farsi carico è il primo che ha tradito. Dopo aver avuto un ruolo fondamentale nella militarizzazione dei campi, nella sperimentazione del controllo all'interno delle ?emergenze?, nell'impedire forme di aggregazione tra la popolazione, impedito volantinaggio e informazione, deportato la popolazione dai campi contro la loro volontà, ora si scopre che in realtà la sua struttura non è altro che un centro di spartizione di enormi denari pubblici. Sarà anche il solito accanimento verso il Governo come dice il Berlusconi, ma chi darebbe in mano a questi le sorti della Protezione Civile così come previsto, almeno finora, dal decreto legge in discussione al Senato? Contro questo progetto si stanno mobilitando ampi spezzoni del antagonismo sindacale e sociale di questo paese, in prima fila la popolazione dell'Aquila e gli stessi Vigili del Fuoco. Un progetto che non si può ridurre semplicemente alla privatizzazione della Protezione Civile, ma la inserisce pienamente nella creazione di strutture che svolgano la loro ?attività? in piena autonomia, o meglio fuori da ogni controllo, alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio o del ministro di turno, frutto di quel processo di esecutivizzazione dello stato che demolisce pezzo per pezzo la stessa democrazia parlamentare borghese. Non esiste solo un filo di vergogna che unisce Firenze e L'Aquila, rappresentato da quel mondo impreditoriale che niente ha a che vedere con l'interesse collettivo, ma un filo di solidarietà, di critica e lotta che vuole e deve essere visibile e determinante di cui non possiamo che sentirsi parte. *CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO FIRENZE SUD* *COLLETTIVO POLITICO SCIENZE POLITICHE*