[cpa-news] Sgrana & (Tra)balla 27-28-29 Maggio 2010

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Ven 14 Maggio 2010 11:07:58 CEST


Sgrana & (Tra)balla
27-28-29 Maggio 2010

Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Via Villamagna 27a - Firenze
Bus 23-31-33
www.cpafisud.org

Durante Sgrana & (Tra)balla banchetti informativi, libreria, giochi e 
molto altro. Sarà inoltre presente una delegazione di Corsica Libera

Giovedi 27 Maggio 2010

Dalle ore 19.30

Se un vu ci conoscete assaggiate i caci, trincate i' vino, godete con le 
musiche così che poi capir potrete ....

Musiche Tradizionali Bretoni
Thomas Lothout e Edren Le Bastard sono un duo di musica tradizionale 
bretone che suonano gli strumenti ancestrali dei loro avi: la Cornamusa 
e la Bombarde.
Thomas e Edren si sono conosiuti al Bagad di pommerit e hanno 
partecipato al campionato di Bagadou. Suonano insieme da più di tre anni 
e hanno preso parte a numerosi Sest Noz (concerti di musica tradizionale 
bretone).

Dalle ore 20.30

Fuoco e fiamme di rabbia cocerebbero altro se non gli aromi, il cibo e 
il vino placar potessero l'amar d'oggi destino

I Maggiaioli
“Canta’ Maggio” è espressione di una tradizione popolare e soprattutto 
contadina che ha radici antichissime. Nonostante non si abbiano notizie 
certe sull’esistenza passata dei Maggiaioli, già nel periodo medievale 
si ritrovano canti inneggianti all’avvento del mese di Maggio. E' 
comunque dalla fine dell’Ottocento che si hanno testimonianze, sia 
scritte che narrate di persona da vecchi Maggiaioli , della loro 
attività nel Mugello. Il gruppo partiva a piedi il trenta di Aprile 
cercando di raggiungere ogni piccolo casolare per cantare l’arrivo del 
Maggio, propiziatore di un buon raccolto, di amore e di pace. Così 
fraternizzavano con i componenti della famiglia, dedicandogli canti 
inneggianti ai temi del Maggio e non era raro che sull’aia si 
improvvisasse una vera e propria festa.


Scaramuzzini
La formazione degli scaramuzzini nasce a Firenze dall’incontro di 
musicisti, come molto spesso accade, di diversa estrazione musicale. Un 
progetto nato davvero intorno ad un tavolo ben apparecchiato, un vero 
viaggio attraverso la tradizione ed un mondo talmente antico da 
risultare nuovo, un vero viaggio attraverso la tradizione ed un mondo 
talmente antico da risultare nuovo. La tradizione celtica, quella 
mediterranea, quella mitteleuropea Ne è uscito un progetto piuttosto 
interessante con cui sempre ci fa piacere misurarci… e con il quale 
sempre ci fa piacere scendere in Piazza!


Venerdi 28 Maggio 2010

Dalle ore 19.30

E un v'era bastato ieri, vu siete vorsuti tornare e allora vino, 
spelluzzichi e du balli pe' tutti


"Kan Ha Diskan" dalla Bretagna
Gwenaëlle Le Breton e Lenaïg Prigent sono due giovani cantanti di kan ha 
diskan,canto da ballare tradizionale à danser bretone.Il loro repertorio 
privilegia i balli del centro della Bretagna: plin, fisel, gavotte...


Dalle ore 20.30

Giran e rigiran come in un danzar perpetuo paste e carni sulle braci e i 
fuochi ardenti per cibar le membra e rallegar palati


Radici Calabre
Il Gruppo "Radici Calabre" nasce ad Ottobre 2007 all'interno del campus 
universitario dell'Università della Calabria (CS). Le “Radici calabre” 
sono una realtà in continua espansione che vive di tradizioni e 
passione, animati dalla ricerca di un’ identità culturale che permetta 
loro di riappropriarsi di un passato, per troppo tempo, seppellito dalla 
moda del momento. La valorizzazione e il recupero delle peculiarità 
della Calabria d’altri tempi sono i punti  cardine per interpretare i 
propositi del gruppo per il futuro.


Vat 99
Il gruppo nasce all'Aquila nel 2009 dall'esigenza comune di portare 
gioia e positività attraverso il potente mezzo comunicativo quale la 
musica. La sommatoria, quindi, di tutte le esperienze vissute "sul 
campo" individualmente, messe a diposizione di questa formazione ibrida. 
Chi li ha sentiti sa di cosa si sta parlando. Un incontro che profuma di 
amicizia più che di rapporti tra musicisti dà vita ai progetti più 
caledoscopici: dal sociale alle feste di piazza, dal teatro alla cantina 
di turno etc.



Sabato 29 Maggio 2010

Dalle ore 18.00 "Donne a Perdere"

Dopo l' esordio narrativo, con Massimo Carlotto
(Perdas de Fogu), il gruppo di scrittura collettiva MAMA SABOT presenta 
il libro "Donne a perdere"


Dalle ore 19.30

Assaggiate quei cibi e vin robusti che dalle terre calabre loschi 
figuri, ma di cuor grande, portan per voi le lor vivande



Rataplam
La parola “RATAPLAM” è un termine dialettale che indica “un’insieme di 
oggetti messi alla rinfusa abbandonati in qualche angolo dimenticato”; 
ed è proprio questo lo stimolo che ha composto il gruppo, riportare alla 
luce musiche e canti dimenticati restituendoli alla memoria.Un gruppo 
che ripropone attraverso una lettura personale e cercando di rispettarne 
i caratteri e le sonorità, le Musiche e i Canti del ricco patrimonio 
tradizionale bergamasco e lombardo.


Dalle ore 20.30

Che si alzino al ciel forchettoni e mestoli, risuonin gli urli che dalle 
griglie vengono e dalle cucin i lor cenci scaglino


L'Arcusgi
U gruppu l'ARCUSGI hE’ natu in 1984 vicinu A’ Bastia da qualch'amichi
passionati di cantu. Avemu sceltu u nome "arcusgi" in memoria A’ l'arme
ch'avianu i suldati di Pasquale Paoli per difende a Nazione Corsa. Da 
poi A’ so creazione, l'ARCUSGI militteghja per difende a lingua e a 
cultura corsa ma dinO’ i diritti di tutti i populi chI’lottanu per a so 
emancipazione.L'ARCUSGI si definisce da per ellu cume un gruppu 
politico-culturale. Parechji cantatore e musicanti so stati A’
fianc'A’ l'ARCUSGI, certi qualchi mesi, d'altri piu assai tempu.


Kalamu
Nascono nel 2005, quando un gruppo di giovani calabresi sperimenta un 
percorso musicale che vede la loro terra d’origine protagonista in 
un’evoluzione di suoni contaminati dal mondo che la circonda. Parte il 
progetto che riprende brani della tradizione popolare meridionale 
rielaborati con l’uso di sempre nuovi generi musicali e brani composti 
interamente da loro utilizzando la musicalità dei loro dialetti con 
testi che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro 
terra e del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non 
smettono di sperare in un futuro migliore.



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Non saremo certo noi a far mancar sosprese, non saran viandanti a 
rinununciar al racconto e al canto, ma mai dimenticar che tutto serve a 
pagare il conto per chi della lotta non si sente stanco


<http://www.windowslive.it/hotmail/UnicaCasellaDiPosta.aspx>


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